Come importare i prodotti in WooCommerce da un CSV

Guida passo per passo all'import CSV di WooCommerce: colonne obbligatorie, prodotti con varianti, immagini, aggiornamento massivo di prezzi e scorte.

WooCommerce9 min

Per importare i prodotti in WooCommerce vai su Prodotti → Tutti i prodotti e clicca Importa in alto: si apre una procedura guidata in tre passaggi che carica il CSV, ti fa abbinare le colonne del file ai campi di WooCommerce e poi esegue l'importazione. Lo strumento è incluso in WooCommerce, non serve installare nulla. La parte che decide la riuscita non è il click su Importa, è la preparazione del file.

Se hai un listino fornitore da caricare o centinaia di prezzi da rivedere a mano, questa guida ti porta dal file grezzo a un catalogo importato senza duplicati, con varianti e immagini al loro posto, e ti lascia una procedura che puoi ripetere ogni volta che il listino cambia.

Cosa ti serve prima di iniziare

  • Un utente WordPress con ruolo Amministratore o Store manager: gli altri ruoli non vedono il pulsante Importa.
  • Un backup del sito, o almeno del database, fatto prima di partire. Un import sbagliato su 800 prodotti non si annulla con un pulsante.
  • Il file di partenza in formato CSV con codifica UTF-8. Se lavori in Excel, usa Salva con nome e scegli la voce CSV UTF-8; se lavori in Fogli Google, scarica in CSV e sei già a posto.
  • La lista delle categorie che vuoi usare, decisa prima e scritta sempre allo stesso modo. WooCommerce crea al volo le categorie che non trova, quindi "Camicie" e "camicie " con lo spazio finale diventano due categorie diverse.
  • Se il catalogo ha varianti, la struttura degli attributi già chiara in testa: quale attributo, quali valori.

Le colonne che contano

Il CSV di WooCommerce accetta decine di colonne, ma per un catalogo che funziona ne servono poche. Queste sono quelle da cui partire.

ColonnaA cosa serveEsempio
TipoDistingue il tipo di prodottosimple, variable, variation
SKUCodice univoco, è la chiave dell'importCAM-001
NomeTitolo della scheda prodottoCamicia lino uomo
Pubblicato1 pubblico, 0 bozza, -1 privato1
Descrizione breveIl testo accanto al pulsante di acquistoCamicia in lino lavato, vestibilità regolare.
Prezzo di listinoPrezzo pieno59.00
Prezzo in offertaPrezzo scontato, vuoto se non c'è45.00
CategorieGerarchia con il segno maggioreAbbigliamento > Camicie
ImmaginiURL separati da virgola, la prima è la principalehttps://esempio.it/img/cam-001.jpg
In stock?Disponibilità1
ScorteQuantità, se gestisci il magazzino24
Peso (kg)Serve al calcolo della spedizione0.4

Due dettagli che fanno perdere ore a chi li scopre dopo. I prezzi vogliono il punto come separatore decimale, non la virgola: 59.00, non 59,00. E se il tuo Excel salva i CSV separando i campi con il punto e virgola, non devi riconvertire il file: nel passaggio di caricamento apri Opzioni avanzate e imposta il delimitatore corretto.

Come importare i prodotti semplici, passo per passo

Apri Prodotti → Tutti i prodotti e clicca Importa nel pulsante in alto, accanto ad Aggiungi prodotto. Se il negozio è vuoto vedrai al centro della pagina un riquadro con lo stesso invito. Si apre la schermata "Importa prodotti da un file CSV".

Seleziona il file e apri Opzioni avanzate. Qui c'è la casella Aggiorna i prodotti esistenti: lasciala vuota se stai caricando prodotti nuovi, spuntala se stai aggiornando prodotti già a catalogo. Sempre in questa sezione imposti il delimitatore, se il file non usa la virgola. Poi clicca Continua.

Abbina le colonne. WooCommerce mostra due colonne: a sinistra le intestazioni del tuo file, a destra un menu a tendina con i campi corrispondenti. Se hai esportato da WooCommerce l'abbinamento è già corretto e devi solo scorrere per conferma. Le colonne che non vuoi importare mettile su Non importare: è meglio che lasciarle abbinate a un campo sbagliato. A questo punto vedrai in fondo il pulsante Esegui l'importazione.

Avvia e non chiudere la scheda. WooCommerce lavora a blocchi di righe e mostra una barra di avanzamento. Su un hosting condiviso un file da mille prodotti con immagini da scaricare può richiedere diversi minuti. Alla fine compare il riepilogo con quanti prodotti sono stati importati, quanti aggiornati, quanti saltati.

Controlla i saltati. Se il riepilogo segnala righe non importate, il motivo tipico è uno SKU duplicato dentro il file stesso oppure una colonna Tipo scritta male. Correggi solo quelle righe in un file a parte e reimportale.

Come importare i prodotti con varianti

È il punto in cui la maggior parte degli import si rompe, perché una taglia non è una riga qualsiasi: è una riga figlia che deve sapere chi è il padre.

Scrivi prima la riga del prodotto padre, con Tipo variable. Nella colonna Attributo 1 nome metti il nome dell'attributo, per esempio Taglia. In Attributo 1 valore(i) metti tutti i valori separati da virgola: S, M, L. Metti 1 in Attributo 1 visibile e 1 in Attributo 1 globale se l'attributo è tra quelli definiti a livello di negozio.

Poi una riga per ogni variante, con Tipo variation. Ognuna ha il proprio SKU e il proprio prezzo, ripete Attributo 1 nome con il valore singolo di quella variante (solo M, non l'elenco) e soprattutto compila la colonna Prodotto principale con lo SKU del padre.

Verifica su un prodotto solo prima di lanciare tutto il file. Importa tre righe, il padre e due varianti, poi apri la scheda prodotto e controlla che nella scheda Variazioni compaiano davvero le taglie con i loro prezzi. Se il padre risulta senza varianti, quasi sempre la colonna Prodotto principale è vuota o contiene un codice che non corrisponde a nessuno SKU.

Se gli attributi non ti sono chiari conviene sistemarli prima dal pannello: la logica di attributi e termini è spiegata nella guida a categorie e attributi prodotto, e la creazione manuale di un prodotto con varianti nella guida ai prodotti variabili.

Come aggiornare in blocco prezzi e scorte

Questo è l'uso che ripaga di più, perché lo farai ogni volta che il fornitore cambia listino.

Esporta il catalogo. Da Prodotti → Tutti i prodotti clicca Esporta, scegli quali colonne e quali categorie includere, poi genera il file.

Tieni solo le colonne che devi cambiare, più lo SKU. Per un ritocco prezzi restano due colonne: SKU e Prezzo di listino. Cancella tutto il resto, comprese le descrizioni: quello che non c'è nel file non viene toccato.

Reimporta con Aggiorna i prodotti esistenti spuntato. Al termine il riepilogo deve dire aggiornati, non importati. Se dice importati hai creato dei doppioni e devi fermarti subito.

Stesso metodo per le giacenze, sostituendo la colonna del prezzo con Scorte. Se gestisci più punti di stoccaggio, la logica cambia e la trovi nella guida allo stock multi magazzino; per la gestione ordinaria delle giacenze c'è la guida alle scorte.

Metodo alternativo: partire dal file del fornitore

Quando il fornitore ti manda un tracciato suo, con colonne che non somigliano a quelle di WooCommerce e che cambiano ogni trimestre, il rifacimento manuale del file diventa il vero costo. In quel caso si usa un plugin di importazione avanzata, che legge anche XML e Excel, salva l'abbinamento tra le colonne del fornitore e i campi di WooCommerce e lo riesegue a ogni aggiornamento, anche in automatico.

Ha senso quando il listino si aggiorna spesso o quando i prodotti sono migliaia. Sotto quella soglia lo strumento incluso in WooCommerce fa lo stesso lavoro senza aggiungere un plugin da mantenere.

Errori comuni

  • Importare senza backup. Un abbinamento sbagliato sulla colonna Prezzo azzera i prezzi di tutto il catalogo, e l'unica strada di ritorno è il ripristino.
  • Cambiare gli SKU tra un import e l'altro. Lo SKU è la chiave che tiene insieme il catalogo: se cambia, WooCommerce non riconosce più il prodotto e ne crea uno nuovo. Decidi la convenzione una volta e non toccarla.
  • Lasciare le virgole nei prezzi. Il campo viene letto come testo e il prodotto risulta senza prezzo, quindi non acquistabile.
  • Mettere nella colonna Immagini link a cartelle condivise protette. WooCommerce deve poter scaricare il file senza credenziali, altrimenti il prodotto arriva senza foto.
  • Provare direttamente in produzione su tutto il file. Importa sempre prima cinque righe di prova e guarda il risultato sulla scheda prodotto.

In sintesi

La prima volta metti in conto circa un'ora: quaranta minuti per preparare e pulire il file, pochi minuti per l'import vero e proprio. Dalla seconda in poi, se hai conservato il file di export come modello, un aggiornamento di prezzi su qualche centinaio di prodotti si chiude in un quarto d'ora.

Il passo successivo naturale è verificare come si presentano le schede appena caricate: campi, foto e descrizioni seguono le stesse regole di quando inserisci un prodotto a mano, spiegate nella guida al prodotto semplice. Se invece il catalogo nasce da un gestionale aziendale e vuoi che sia il gestionale a comandare il sito senza passaggi manuali, è un lavoro di integrazione: puoi vedere come lo affrontiamo nei servizi e-commerce.

Sulle colonne che riguardano imposte e aliquote questa guida si ferma agli aspetti tecnici del file. Per come impostarle correttamente nel tuo caso, comprese le classi di imposta da applicare, confrontati con il tuo commercialista e verifica la configurazione insieme a chi segue il sito.

Domande frequenti

Sì. Esporta il catalogo, tieni nel file solo le colonne SKU e Prezzo di listino, cancella tutte le altre e reimporta spuntando 'Aggiorna i prodotti esistenti'. Le colonne assenti dal file non vengono modificate: WooCommerce tocca solo i campi che trova nel CSV. È il motivo per cui conviene sempre partire da un export e togliere colonne, invece di scrivere un file da zero.

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