Quando ti consegniamo un sito, di solito troviamo già installato un plugin SEO: Yoast, Rank Math o SEO Press. Ma l'avere il plugin installato non basta: la vera SEO comincia ogni volta che pubblichi una pagina o un articolo, con i campi che compili e le scelte che fai.
In questa guida vediamo cosa fare concretamente, articolo per articolo, per dare al tuo sito le basi SEO giuste. Niente formule magiche, niente "trucchi": solo le operazioni che fanno davvero la differenza per chi parte.
Cosa fa un plugin SEO per te
Un plugin SEO aggiunge a WordPress:
- Campi titolo SEO e meta description per ogni pagina/articolo
- Sitemap XML generata automaticamente
- Anteprima dei risultati Google mentre scrivi
- Controllo ottimizzazione (i famosi pallini verdi/gialli/rossi)
- Open Graph per anteprime sui social
- Breadcrumb (briciole di pane di navigazione)
- Robots.txt automatico
- Schema markup base per articoli, FAQ, prodotti
Il plugin non scrive contenuti per te, non garantisce posizionamenti, non fa link building. Aiuta a non dimenticare le basi.
Step-by-step: configurazione iniziale del plugin
1. Apri il plugin
A seconda di quale è installato, trovi la voce nel menu di sinistra: Yoast, Rank Math, o SEO Press. Cliccala.
2. Procedura guidata di setup
Tutti e tre offrono un wizard per la prima configurazione. Le domande che ti pone:
- Tipo di sito: blog, e-commerce, portfolio, sito aziendale
- Nome organizzazione o persona: il tuo brand
- Logo: per Google Knowledge Graph e social
- Profili social: Facebook, Instagram, LinkedIn, ecc.
- Voci da indicizzare: di solito Pagine sì, Articoli sì, Categorie a tua scelta, Tag spesso no
Compila tutto. Si fa una volta sola.
3. Verifica le impostazioni base
Dopo il wizard, controlla:
- Titolo del sito: appare nelle ricerche per la home page
- Separatore titolo: il carattere tra titolo pagina e nome sito (es.
|,-,›) - Meta description home: 140-160 caratteri sulla tua attività
4. Collega Google Search Console
Procedura specifica per plugin (di solito tab "Strumenti" o "Webmaster Tools"). Inserisci il codice di verifica fornito da Google Search Console. Permette al plugin di mostrarti dati di ricerca direttamente.
Step-by-step: ottimizzare un articolo o una pagina
Questa è l'operazione che farai ogni volta che pubblichi qualcosa.
1. Apri l'editor di una pagina o articolo
Sotto il contenuto (o nella sidebar destra) trovi la sezione del plugin SEO.
2. Compila la frase chiave
Inserisci la parola chiave principale per cui vuoi essere trovato. Esempio: per un articolo "Come fare il pesto", la keyword è "ricetta pesto" o "come fare il pesto".
Scegli keyword:
- Specifiche ("ricetta pesto alla genovese tradizionale" meglio che "pesto")
- Cercate dalle persone (verifica su Google: digitala e guarda i suggerimenti)
- Realistiche (per parole troppo competitive sarai invisibile)
3. Compila il titolo SEO
Il titolo SEO è quello che appare nei risultati Google. Può essere uguale al titolo dell'articolo o diverso. Regole:
- 50-60 caratteri (il plugin avvisa se sfori)
- Contiene la parola chiave principale
- È invitante a cliccare (curiosità, beneficio)
- Include il brand alla fine (es. "...| Obly Digital Lab")
Esempio:
- Titolo articolo: "Come fare il pesto alla genovese in casa"
- Titolo SEO: "Pesto alla genovese: ricetta tradizionale passo passo | NomeSito"
4. Compila la meta description
La meta description è la frase che compare sotto il titolo nei risultati Google. Regole:
- 140-160 caratteri
- Contiene la keyword
- Promette qualcosa al lettore
- Invita all'azione ("Scopri", "Leggi", "Trova")
Esempio: "Ricetta originale del pesto alla genovese: ingredienti, dosi e i 7 passaggi per farlo come a Genova. In 15 minuti, senza errori."
5. Verifica l'anteprima dei risultati Google
Il plugin mostra un'anteprima di come apparirà su Google. Controlla che:
- Il titolo non sia tagliato
- La descrizione sia leggibile
- Non ci siano caratteri strani
6. Guarda i suggerimenti del plugin
I famosi pallini valutano:
- Lunghezza del contenuto
- Uso della keyword nel titolo, prima parte, sottotitoli
- Uso di link interni ed esterni
- Immagini con alt text
- Leggibilità (frasi corte, paragrafi brevi)
Mira al verde dove ha senso, ignora i suggerimenti stupidi. Esempio: "la keyword non compare nel primo paragrafo" ha senso correggere; "frase troppo lunga" su una frase utile no.
7. Salva la pagina/articolo
Aggiorna la pagina. WordPress salva tutti i campi SEO. Le modifiche sono visibili a Google al prossimo crawl (entro pochi giorni).
Le 5 cose SEO che valgono di più
Tra mille suggerimenti, questi cinque pilastri fanno l'80% del risultato:
| Cosa | Perché conta |
|---|---|
| Titolo H1 chiaro con keyword | Primo segnale che Google legge |
| Meta description ben scritta | Influenza il CTR sui risultati |
| Struttura H2/H3 organica | Google capisce la struttura del contenuto |
| Alt text su tutte le immagini | SEO + accessibilità |
| Link interni a pagine correlate | Google capisce la struttura del sito |
Compilali sempre, su ogni pagina.
Sitemap e Google Search Console
1. Verifica che la sitemap esista
Apri https://miosito.it/sitemap.xml nel browser. Dovresti vedere un file XML con elenco di pagine. Se non lo vedi, controlla nelle impostazioni del plugin SEO che la sitemap sia attiva.
2. Invia a Google Search Console
- Vai su search.google.com/search-console
- Aggiungi la tua proprietà (verifica con il codice fornito dal plugin SEO)
- Vai su Sitemap → inserisci
sitemap.xml→ Invia
Da quel momento, Google esplora il sito e ti mostra dati su cosa indicizza, errori, parole di ricerca con cui ti trovano.
3. Controlla periodicamente
Una volta al mese:
- Copertura: quante pagine sono indicizzate, errori
- Performance: quali keyword portano traffico, posizione media
- Esperienza pagina: Core Web Vitals (velocità, stabilità)
Errori comuni
- Compilare gli stessi campi SEO su tutte le pagine. Google penalizza i contenuti duplicati. Ogni pagina deve avere titolo e descrizione unici.
- Stuffing di keyword. Ripetere la keyword 30 volte nel testo è controproducente. 3-5 menzioni naturali bastano.
- Modificare lo slug di pagine già indicizzate. Perdi il posizionamento. Se serve, l'agenzia imposta redirect 301.
- Indicizzare pagine inutili (categorie tag con un solo articolo, pagine "Grazie" dei form, archivi autori). Disindicizzale dal plugin SEO.
- Trascurare la velocità. SEO senza velocità è gambizzato. Vedi anche la guida sulla libreria media.
- Aspettare risultati in 1 settimana. SEO ha effetti in 3-6 mesi. Pazienza e costanza.
In sintesi
La SEO base in WordPress è meno complicata di quanto sembra: installa un plugin SEO (di solito già fatto dall'agenzia), compila titolo SEO e meta description su ogni pagina, attiva la sitemap, collega Google Search Console.
Le grandi vittorie arrivano dal contenuto: pagine utili, scritte bene, che rispondono a domande reali. Il plugin aiuta a non dimenticare le basi tecniche, ma non sostituisce contenuti veri.
Se hai obiettivi commerciali ambiziosi (posizionarti per parole molto competitive, scalare il traffico organico), considera una consulenza SEO dedicata. Per la maggior parte dei siti aziendali, le pratiche di questa guida portano risultati visibili in 3-6 mesi.
