Come scrivere e pubblicare un articolo in WordPress

Guida pratica per scrivere articoli del blog WordPress: titolo, categorie, tag, immagine in evidenza, SEO base e pubblicazione programmata.

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Il blog è uno degli strumenti più sottovalutati nei siti aziendali consegnati. Pubblicare articoli con costanza migliora la SEO, attira visitatori interessati e rende il sito vivo agli occhi di Google. Ma molti clienti, dopo la consegna, non sanno bene da dove cominciare: dove scrivo? Come pubblico? Cos'è la differenza tra categoria e tag?

In questa guida vediamo l'intero flusso di un articolo, dalla pagina vuota alla pubblicazione, con i dettagli che fanno la differenza.

Step-by-step: scrivere un articolo

1. Vai su Articoli → Aggiungi articolo

Dal menu di sinistra clicca Articoli, poi Aggiungi articolo. Si apre l'editor a blocchi, simile a quello delle pagine ma con qualche opzione in più nella sidebar destra.

2. Scrivi il titolo

Il titolo è la cosa più importante. Tre regole:

  • Chiaro e specifico: "Come scegliere il fornitore di hosting" funziona meglio di "Pensieri sull'hosting"
  • Lunghezza: tra 50 e 65 caratteri è l'ideale per non essere tagliato su Google
  • Una parola chiave principale: la frase per cui vuoi essere trovato, naturalmente inserita

WordPress genera automaticamente lo slug (URL) dal titolo. Puoi modificarlo dalla sidebar.

3. Aggiungi un'introduzione forte

I primi due paragrafi sono i più letti. Devono:

  • Dire al lettore di cosa parla l'articolo
  • Promettere cosa imparerà
  • Dargli un motivo per continuare a leggere

Evita il "C'era una volta…" e vai diretto al punto.

4. Struttura il corpo con titoli H2 e H3

Pochi sanno che la leggibilità di un articolo dipende dai sottotitoli quanto dal testo. Ogni 200-400 parole inserisci un H2 o H3. Aiuta sia il lettore (che scorre) sia Google (che capisce la struttura).

Aggiungi blocchi Titolo e scegli il livello dalla toolbar (H2 per le sezioni principali, H3 per le sotto-sezioni). Mai usare H1 nel corpo: il titolo dell'articolo è già un H1.

5. Inserisci immagini ed elementi visivi

Un articolo solo testo è duro da leggere. Aggiungi:

  • Almeno un'immagine principale ogni 600-800 parole
  • Liste puntate o numerate quando elenchi cose
  • Citazioni per evidenziare frasi chiave
  • Tabelle per confronti

Carica le immagini dalla Libreria media (vedi la guida dedicata). Compila sempre il campo alt text: descrive l'immagine ai motori di ricerca e alle persone con screen reader.

6. Imposta categorie e tag

Nella sidebar destra trovi:

  • Categorie: spunta una o massimo due categorie pertinenti. Se serve una nuova, "Aggiungi nuova categoria" qui o da Articoli → Categorie
  • Tag: scrivi 3-5 parole chiave, separate da virgola. Si auto-completano se già esistenti

7. Carica un'immagine in evidenza

Nella sidebar trovi Immagine in evidenza. Cliccala e carica un'immagine. È quella che compare:

  • Negli elenchi del blog
  • Nelle anteprime sui social media
  • In cima all'articolo (se il tema lo prevede)

Dimensione tipica: 1200×675 pixel (rapporto 16:9). Compila l'alt text.

8. Compila i campi SEO

Se il sito ha un plugin SEO (Yoast, Rank Math, SEO Press), sotto l'editor o nella sidebar trovi:

  • Titolo SEO: il titolo che appare nei risultati Google (può essere diverso dal titolo dell'articolo)
  • Meta description: 140-160 caratteri di descrizione
  • Frase chiave focus: la parola/frase principale per cui vuoi essere trovato

Compila sempre questi campi. Vedi la guida dedicata sulla SEO base.

9. Anteprima e pubblicazione

Prima di pubblicare clicca Anteprima in alto. Controlla:

  • Tutto il testo si legge bene
  • Le immagini si vedono e non sono enormi
  • I link funzionano
  • Su mobile la formattazione è corretta

Quando sei pronto:

  • Pubblica subito: click su Pubblica
  • Pubblica più tardi: clicca sulla data nella sidebar e scegli una data futura. Il pulsante diventa Programma

Step-by-step: gestire articoli esistenti

Trovare e modificare

Da Articoli → Tutti gli articoli vedi l'elenco. Puoi filtrare per categoria, autore, stato (Pubblicato, Bozza, Cestino, Programmato). Hover sul titolo → Modifica rapida per cambiare titolo, slug, categorie senza aprire tutto l'editor.

Cancellare o nascondere

  • Cestino: rimuove dall'elenco pubblico ma recuperabile per 30 giorni
  • Privato: visibile solo a utenti loggati con permessi
  • Bozza: l'articolo torna invisibile al pubblico ma resta nel tuo lavoro

Errori comuni

  • Pubblicare con la data sbagliata. Per un articolo nuovo, controlla che la data nella sidebar sia "immediatamente" e non una data del passato (succede se hai modificato un programmato).
  • Categoria predefinita "Senza categoria". Se dimentichi di assegnare una categoria, finisce lì. Sgradevole per la SEO. Cambia la categoria predefinita da Articoli → Categorie.
  • URL troppo lungo o con caratteri strani. Lo slug ideale è 3-5 parole, tutto minuscolo, separato da trattini, senza articoli ("il", "la", "di"). Modificalo dalla sidebar.
  • Immagine in evidenza dimenticata. L'articolo apparirà senza anteprima sui social. Imposta sempre.
  • Modificare un articolo già condiviso e perdere i link. Cambiare lo slug rompe i link condivisi su social, email, altri siti. Modifica il titolo se serve, ma lascia lo slug invariato dopo la pubblicazione.
  • Copiare contenuti da altri siti. Google se ne accorge e penalizza. Scrivi originale, anche se più corto.

In sintesi

Pubblicare bene su WordPress è una routine che, una volta imparata, prende 30-60 minuti per articolo (esclusa la scrittura). Le cose che fanno la differenza non sono tecniche: sono titolo chiaro, struttura H2/H3, immagine in evidenza, categorie pulite, campi SEO compilati.

Se prevedi di pubblicare regolarmente, prepara un piccolo template mentale: titolo → introduzione → 3-5 H2 con contenuto → conclusione → categoria + tag + immagine + SEO → anteprima → pubblica. Diventa naturale dopo i primi cinque articoli.

Domande frequenti

Sì, ogni articolo deve avere almeno una categoria. Se non ne scegli una, WordPress assegna automaticamente la categoria predefinita (di solito 'Senza categoria' o 'Generale'). Avere categorie ordinate è essenziale per la navigazione del blog e per l'archivio. Crea categorie poche e chiare, evita di avere 30 categorie diverse.