Un sito multilingua moltiplica per N le opportunità di mercato, ma anche la complessità di gestione. La scelta del plugin influenza tutto: workflow di traduzione, performance, SEO, costi. Sbagliarla all'inizio vuol dire ritrovarsi a 6 mesi a smontare e rifare.
In questa guida confrontiamo le tre soluzioni più usate in Italia — WPML, Polylang e TranslatePress — e diamo un metodo per scegliere quella giusta.
I tre protagonisti
WPML
Il plugin a pagamento più diffuso. Ecosistema enorme, compatibilità con praticamente tutti i temi e plugin (incluso WooCommerce con il modulo "WooCommerce Multilingual"). Workflow di traduzione professionale: puoi assegnare contenuti a traduttori specifici, integrare servizi esterni (ICanLocalize, traduttori in-house), tradurre stringhe di tema e plugin.
- Costo: canone annuo nell'ordine di 100-200 € a seconda del piano
- Punti forti: WooCommerce, completezza, supporto ottimo
- Punti deboli: complessità interfaccia, rallentamento se mal configurato, paghi sempre
Polylang
Versione gratuita potente, già sufficiente per blog e siti vetrina. Versione Pro a pagamento aggiunge slug tradotti, sincronizzazione articoli, supporto WooCommerce (Polylang for WooCommerce, plugin separato).
- Costo: gratis o canone annuo nell'ordine di poche decine di euro per la Pro
- Punti forti: leggero, integrato bene con WordPress, gratis per molti casi
- Punti deboli: WooCommerce richiede add-on Pro, alcune integrazioni con plugin terzi meno mature di WPML
TranslatePress
Approccio diverso: traduci dal frontend con un editor visuale, vedendo la pagina mentre la modifichi. Salva tutte le traduzioni nel database (non duplica i post come WPML/Polylang). Versione gratis include 1 lingua extra; versione Pro più lingue, SEO, traduzione automatica.
- Costo: gratis o canone annuo nell'ordine di alcune decine/centinaia di euro per Pro
- Punti forti: editor visuale geniale per non-tecnici, semplicità
- Punti deboli: meno strutturato per workflow team, performance da monitorare su siti grandi
Come scegliere
| Esigenza | Plugin consigliato |
|---|---|
| Sito vetrina semplice, 2 lingue | Polylang (free) |
| Blog editoriale multi-autore | Polylang Pro |
| WooCommerce | WPML + WooCommerce Multilingual |
| Chi traduce non sa usare WordPress | TranslatePress |
| Workflow strutturato con team traduttori | WPML |
| Vuoi minimizzare costi | Polylang free / TranslatePress free |
Struttura URL: sottocartelle, sottodomini o domini separati
Tre opzioni:
- Sottocartelle:
miosito.it/en/about. Consigliata per la maggior parte dei casi. Eredita autorità del dominio, più semplice da gestire. - Sottodomini:
en.miosito.it/about. Equivalente SEO, ma percepiti come siti separati: serve costruire autorità per ognuno. - Domini separati:
miosito.com,miosito.fr. Massima localizzazione (TLD nazionale), ma triplica il lavoro SEO.
Tutti i plugin supportano tutte le opzioni. Cambia la configurazione iniziale, non scegliere a caso.
hreflang: la chiave SEO
I tag hreflang dicono a Google "questa è la versione italiana, questa la inglese, questa la francese". Senza, Google può servire la versione sbagliata o considerarle pagine duplicate.
WPML, Polylang e TranslatePress generano automaticamente i tag corretti. Verifica con strumenti come hreflang.org o l'estensione "hreflang Tag Checker" che siano presenti su ogni pagina.
Traduzione automatica integrata
I plugin a pagamento integrano DeepL, Google Translate o Microsoft Translator. Il flusso:
- Pubblichi un articolo in italiano
- Click su "traduci con AI" → la traduzione viene generata in pochi secondi
- Rileggi e correggi (sempre)
- Pubblichi
Costo della traduzione automatica: a credito (pochi centesimi per migliaia di parole). Integrato nei piani superiori di WPML, TranslatePress, Polylang.
Cosa tradurre (oltre al contenuto)
Spesso ci si dimentica di:
- Slug URL (
/about/→/chi-siamo/) - Title e meta description (per SEO)
- Alt text immagini (per accessibilità e SEO)
- Stringhe di tema e plugin (pulsanti, etichette form)
- Email transazionali WooCommerce (conferma ordine, spedizione)
- Cookie banner e privacy policy
- Menu di navigazione
- Widget e footer
WPML e Polylang Pro hanno sezioni dedicate per stringhe di tema/plugin. TranslatePress le cattura automaticamente quando traduci dal frontend.
Errori comuni
- Cambio struttura URL dopo lancio: rompe SEO, richiede centinaia di redirect 301.
- Stessa pagina pubblicata in 2 lingue senza hreflang: Google la considera duplicato.
- Mix lingue su stessa pagina (titolo IT, body EN): confonde utenti e crawler.
- Traduzione automatica pubblicata senza revisione: vista da Google come contenuto di bassa qualità.
- Cookie banner non tradotto: viola GDPR, sanzionabile.
- Performance non testate: WPML configurato male può raddoppiare i tempi di caricamento.
- Non tradurre il checkout WooCommerce: cliente non capisce, abbandona ordine.
In sintesi
Per la maggior parte dei siti italiani PMI, Polylang Pro offre il miglior rapporto valore/prezzo per blog e siti vetrina, mentre WPML è la scelta sicura per WooCommerce e progetti complessi. TranslatePress brilla quando il traduttore non è il developer e vuole un'esperienza visuale.
Quando affrontiamo un progetto multilingua, partiamo sempre dalla domanda: "Chi traduce, e con che workflow?". La risposta determina il plugin, la struttura URL e i tempi di gestione successivi. La parte tecnica è 1 giorno, la pianificazione editoriale è quella che fa la differenza nel medio periodo.
