I moduli di contatto sono il punto di incontro tra il tuo sito e i tuoi potenziali clienti. Una richiesta di preventivo, una domanda, un'iscrizione alla newsletter: ogni email che arriva da lì può valere centinaia o migliaia di euro. Per questo è importante che funzionino, che le email arrivino davvero e che lo spam non sommerga le richieste vere.
In questa guida vediamo come modificare un form esistente, leggere i messaggi ricevuti, gestire lo spam e collegare i form alle tue altre piattaforme.
I plugin di moduli più diffusi
A seconda del plugin che l'agenzia ha installato, l'interfaccia cambia. I tre più comuni:
| Plugin | Punti di forza | Limiti |
|---|---|---|
| Contact Form 7 | Gratuito, semplice, leggero | Interfaccia datata, niente drag-and-drop |
| WPForms | Drag-and-drop, modelli pronti | Funzioni avanzate solo nella versione Pro |
| Fluent Forms | Veloce, completo nella versione gratuita | Meno popolare, meno tutorial in giro |
Le procedure sotto sono valide per tutti, con piccole differenze nei nomi dei menu.
Step-by-step: modificare un form esistente
1. Trova il form
Dal menu di sinistra clicca sulla voce del plugin (es. Contact per Contact Form 7, WPForms, Fluent Forms). Vedi l'elenco dei form esistenti.
Spesso ne trovi 1-2 già configurati: il form contatti generico, eventualmente un form richiesta preventivo o newsletter.
2. Apri l'editor
Clicca sul nome del form. L'editor mostra i campi del form (nome, email, messaggio, ecc.) e le impostazioni (a chi vanno le email, cosa risponde il sito al visitatore, anti-spam).
3. Modifica i campi
Per aggiungere un campo nuovo (es. "Nome azienda", "Telefono"):
- In WPForms o Fluent Forms: trascina il tipo di campo dalla colonna sinistra
- In Contact Form 7: clicca sui tasti dei tipi di campo e si inserisce uno shortcode nel form
Per modificare un campo esistente:
- Cliccaci sopra
- Cambia etichetta, placeholder, se è obbligatorio o opzionale
- Salva
Per rimuovere un campo: click sull'icona cestino accanto.
4. Configura le email
Sezione Notifiche email (o "Mail" in Contact Form 7). Qui imposti:
- Destinatario: a chi arrivano i messaggi. Email aziendale, non personale (resta accessibile se cambia il personale)
- Oggetto: meglio dinamico (es. "Nuova richiesta da [nome]") che statico ("Contatto dal sito")
- Contenuto: il template del messaggio. Includi tutti i campi compilati
- Risposta automatica al mittente: opzionale, conferma al visitatore che il messaggio è arrivato
5. Configura il messaggio di conferma
Quando il visitatore invia il form, vede un messaggio. Nelle impostazioni trovi "Messaggio di conferma" o "Confirmation". Personalizzalo con qualcosa di umano, non solo "Messaggio inviato".
Esempio: "Grazie! Abbiamo ricevuto la tua richiesta e ti risponderemo entro 24 ore lavorative."
6. Salva
Click su Salva (o "Aggiorna"). Le modifiche sono live.
7. Test
Sempre prima di considerarlo finito:
- Compila il form come farebbe un visitatore
- Invia
- Verifica che l'email arrivi alla casella giusta
- Verifica che ci siano tutti i campi
- Se hai impostato risposta automatica, verifica che arrivi anche quella
Step-by-step: leggere i messaggi ricevuti
Ci sono due posti dove guardare:
1. La casella email del destinatario
Le notifiche del form arrivano qui. Per non perderle:
- Crea una etichetta o cartella dedicata ("Lead sito web") in Gmail/Outlook
- Imposta una regola che marchi i messaggi del form e li metta nella cartella
- Controlla periodicamente lo spam: a volte le notifiche finiscono lì
2. Le voci salvate nel plugin
WPForms e Fluent Forms salvano una copia di ogni messaggio nel database del sito. Trovi le voci nel menu del plugin (Voci, Submissions, Entries).
Vantaggi:
- Backup se l'email si perde
- Filtri e ricerca per data, campi
- Esportazione in CSV per analisi
- Storico anche di mesi
Contact Form 7 di base non salva nulla: serve un plugin aggiuntivo (Flamingo) per avere il salvataggio.
Gestire lo spam
Senza protezione, un form pubblico riceve presto spam (richieste compilate da bot). Per fermarlo:
reCAPTCHA v3 di Google
- Vai su google.com/recaptcha
- Registra il dominio, scegli reCAPTCHA v3
- Copia chiave del sito e chiave segreta
- Inseriscile nelle impostazioni del plugin form
- È invisibile per il visitatore, blocca i bot
Cloudflare Turnstile
Alternativa più rispettosa della privacy (no Google). Stesso principio, anche gratuito.
Honeypot
Campo nascosto agli umani ma compilato dai bot. Se è compilato, il form è scartato. Tutti i plugin moderni lo offrono come opzione, va solo attivato.
Limitazione invii dallo stesso IP
Plugin di sicurezza (Wordfence, Solid Security) possono bloccare IP che inviano molti form in poco tempo.
Una combinazione di reCAPTCHA + honeypot blocca tipicamente il 95-99% dello spam.
Collegare i form al CRM o all'email marketing
Per non gestire i lead solo via email:
Integrazioni native
WPForms, Fluent Forms, Gravity Forms hanno integrazioni dirette con:
- Mailchimp, Brevo (Sendinblue), MailerLite: aggiungono il contatto a una lista
- HubSpot, Salesforce, Pipedrive: creano un lead nel CRM
- Slack: notifica nel canale aziendale
- Google Sheets: aggiungono una riga a un foglio
Spesso queste integrazioni sono nelle versioni Pro del plugin.
Zapier / Make / n8n
Se vuoi un'integrazione che il plugin non offre nativamente: usa Zapier o Make. Trigger: nuovo invio del form. Action: qualsiasi cosa (creare ordine, inviare WhatsApp, aggiornare CRM custom). Setup di pochi minuti.
Errori comuni
- Email che non arrivano. Causa comune: server non configurato per inviare email. Soluzione: plugin SMTP (WP Mail SMTP) collegato a un servizio (Brevo, Mailgun, Amazon SES) per inviare in modo professionale.
- Email da indirizzo del dominio sbagliato. Le notifiche vengono dal sito ma usano un'email gmail/yahoo/etc come mittente: vengono filtrate. Sempre email del dominio.
- Spam non gestito. Lo lasci correre per qualche settimana, poi diventa ingestibile e cominci a perdere lead reali tra i bot. Configura subito reCAPTCHA o equivalente.
- Form senza informativa privacy. Form che raccoglie dati senza spunta di consenso GDPR e link alla privacy = irregolare. Aggiungi sempre una checkbox di consenso.
- Solo email, niente backup. Se l'email del destinatario va in tilt, perdi tutto. Tieni anche le voci salvate nel database.
- Non rispondere ai messaggi. Tutta la configurazione vale zero se i messaggi restano senza risposta. Imposta una routine: ogni mattina, controllo casella + risposta entro 24 ore lavorative.
In sintesi
Un form di contatto ben configurato è una macchina silenziosa che lavora 24/7 portandoti contatti. La configurazione iniziale prende un'ora, la manutenzione qualche minuto al mese: spam check, verifica deliverability, aggiornamento campi quando cambia qualcosa nei tuoi servizi.
Le quattro cose da non saltare mai: email da dominio aziendale, anti-spam attivo, voci salvate nel database, informativa privacy. Se queste sono in ordine, il form fa il suo lavoro. Se manca anche solo una, prima o poi ti morde.
