Voucher Digitalizzazione PMI 2026 Piemonte: guida completa

Fino a 25.000 euro a fondo perduto per digitalizzare la tua PMI piemontese. Requisiti, date, errori da evitare e come presentare domanda il 22 ottobre.

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Voucher Digitalizzazione PMI 2026 Piemonte: fino a 25.000 euro a fondo perduto

Se ti serve solo la sintesi con date, importi e requisiti, c'è la scheda del bando, che teniamo aggiornata a ogni cambiamento. Qui sotto invece trovi la spiegazione completa.

C'è un bando che ti interessa se hai un'azienda in Piemonte. Il voucher digitalizzazione PMI 2026 Piemonte di Unioncamere mette a disposizione 19,2 milioni di euro in contributi a fondo perduto per progetti di digitalizzazione. Il contributo arriva fino a 25.000 euro. Le domande si inviano dal 22 ottobre 2026, ma la preparazione inizia settimane prima.

A chi si rivolge e chi resta fuori

Il bando è aperto a micro, piccole e medie imprese secondo la definizione europea, professionisti inclusi. Serve una sede legale o un'unità locale operativa e attiva in Piemonte, dove si realizza l'intervento. Il contributo rientra nel regime de minimis.

Verifica subito le esclusioni:

  • Se hai già preso il voucher nelle edizioni 2023 o 2024, non puoi partecipare. Punto.
  • Se il tuo codice ATECO è tra quelli esclusi dall'Allegato 1 del bando, la domanda non è ammissibile.
  • Se hai un'irregolarità sul diritto annuale camerale oltre i 100 euro, la domanda viene respinta. È un controllo banale: una visura o una telefonata alla Camera di Commercio.

Se nessuno di questi tre punti ti riguarda, sei dentro il perimetro.

Quanto vale il voucher digitalizzazione PMI 2026 Piemonte

Il contributo copre una percentuale delle spese ammissibili, decrescente con la dimensione dell'impresa:

  • 65% per le micro imprese
  • 60% per le piccole imprese
  • 50% per le medie imprese

Il tetto massimo è 25.000 euro di contributo. Il voucher minimo è 4.000 euro per le micro imprese e 5.000 euro per piccole e medie: per una micro impresa significa un investimento minimo attorno ai 6.150 euro.

Un esempio concreto. Una micro impresa che investe 20.000 euro in un CRM aziendale riceve 13.000 euro di contributo e ne paga di tasca propria 7.000. Su un progetto che avresti comunque dovuto fare, è più della metà del costo che rientra.

Ci sono poi due leve che aumentano il punteggio:

  • Maggiorazione di 5 punti per progetti presentati in forma collaborativa con un soggetto aggregatore.
  • Premialità fino a 2 punti per rating di legalità, impresa femminile, impresa giovanile, certificazione della parità di genere, startup o PMI innovativa.

Cosa ci puoi mettere dentro

Il progetto deve riguardare almeno una delle tecnologie previste dal bando. Per la maggior parte delle PMI le voci rilevanti sono queste:

  • CRM e software gestionali. Il caso più comune: l'azienda che gestisce clienti, preventivi e commesse su fogli di calcolo e vuole passare a un sistema unico, con migrazione dei dati e formazione del team.
  • Intelligenza artificiale applicata ai processi aziendali. Non esperimenti: automatizzare la qualificazione dei contatti, la stesura di documenti ricorrenti, l'analisi delle richieste in ingresso.
  • Cybersecurity, backup e business continuity.
  • Integrazione dei processi aziendali e analisi dei dati. Collegare i sistemi che oggi non si parlano: gestionale, fatturazione, magazzino, e-commerce.
  • E-commerce, ammesso solo se collegato a un'altra tecnologia dell'elenco.

Attenzione ai limiti di spesa. Consulenza e formazione insieme non possono superare il 30% del totale delle spese ammissibili: il progetto deve avere un cuore tecnologico, non essere una consulenza travestita. Sono escluse le consulenze fiscali, contabili e legali, la promozione e la pubblicità, le certificazioni ISO, gli smartphone e le forniture di importo inferiore a 500 euro.

Se stai valutando un progetto di questo tipo, in OBLY progettiamo e realizziamo CRM, gestionali su misura e integrazioni tra sistemi, e gestiamo direttamente la pratica del bando per i nostri clienti: dal SELFI4.0 all'invio su ReStart. Se vuoi capire se il tuo progetto rientra, parliamone prima che apra lo sportello.

Le tre cose che fanno saltare le domande

Il bando digitalizzazione Piemonte ha tre meccanismi che eliminano più domande di qualsiasi requisito formale.

1. Lo sportello è cronologico, non una graduatoria

Le domande vengono valutate in ordine di arrivo. Unioncamere può sospendere lo sportello quando le richieste superano il 120% delle risorse disponibili, e sui bandi camerali piemontesi questo può accadere in pochi giorni. La chiusura formale è il 15 dicembre, ma non è quella la data che conta: conta il 22 ottobre alle 11:00, quando si apre l'invio. Chi ha la pratica pronta invia in quei primi minuti; chi inizia a preparare i documenti il 20 ottobre rischia di restare fuori.

2. Il SELFI4.0 scaduto blocca tutto

Il SELFI4.0 è l'autovalutazione della maturità digitale dell'impresa, obbligatoria per partecipare. Si compila sul portale Punto Impresa Digitale, va firmata digitalmente e allegata alla domanda. Il dettaglio che sfugge: il report deve risalire agli ultimi 12 mesi. Se l'hai fatto per l'edizione precedente del bando e sono passati più di dodici mesi, va rifatto. Controllalo adesso, non a ottobre.

3. La soglia del 70% in rendicontazione

In rendicontazione devi dimostrare una spesa tra il 70% e il 100% di quella approvata. Sotto il 70%, il contributo viene revocato per intero, non ridotto in proporzione. Se ti approvano un progetto da 20.000 euro e ne rendiconti 13.000, prendi zero.

È il motivo per cui gonfiare il preventivo per massimizzare il contributo è un autogol. Il progetto va dimensionato su quello che realizzerai davvero, non sul tetto massimo del bando.

E c'è un corollario: le spese contano solo se sostenute dopo l'invio della domanda. Un progetto già avviato non è rendicontabile. Se hai in programma un investimento, fermalo finché la domanda non è partita.

Il calendario

Tre date, tutte con orario:

  • 12 ottobre 2026, ore 11:00: apre il precaricamento della documentazione sulla piattaforma ReStart.
  • 22 ottobre 2026, ore 11:00: apre l'invio delle domande.
  • 15 dicembre 2026, ore 16:00: chiusura dello sportello, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

I dieci giorni tra il 12 e il 22 ottobre servono a caricare tutto in anticipo, così che il 22 resti solo l'invio. Usali, ma senza illusioni: il bando precisa che la data di precaricamento è irrilevante ai fini della graduatoria. Conta solo l'invio.

C'è poi una quarta scadenza, che quasi nessuno considera in fase di domanda: la rendicontazione va presentata in un'unica soluzione entro 6 mesi dalla data della determina di concessione. In quei sei mesi il progetto va realizzato, fatturato e pagato. Se la fornitura che hai in mente ne richiede otto, il problema va risolto adesso.

Come ci si prepara adesso

Da qui al 12 ottobre c'è tempo per fare le cose con ordine:

  1. Verifica i requisiti di base. Codice ATECO ammesso, regolarità sul diritto annuale camerale, nessun voucher 2023 o 2024 già incassato.
  2. Controlla la firma digitale del legale rappresentante. Deve essere attiva e funzionante: tutti gli allegati vanno firmati in formato CAdES con estensione .p7m, l'unico accettato. Se è scaduta, rinnovarla richiede giorni, non ore.
  3. Fai o aggiorna il SELFI4.0 sul portale Punto Impresa Digitale, se il tuo report ha più di dodici mesi o non l'hai mai fatto.
  4. Definisci il progetto. Quale tecnologia, quale fornitore, quali costi. Serve un preventivo solido e realistico, perché è la base dell'Allegato B e della futura rendicontazione.
  5. Prepara la modulistica. L'Allegato B è la dichiarazione delle spese previste, il documento su cui verrà misurata la rendicontazione: compilalo con numeri realistici. L'Allegato F serve solo se deleghi un consulente che invia dalla sezione beneficiari con delega via SPID; chi presenta dalla sezione intermediari non lo usa.
  6. Dal 12 ottobre, precarica tutto. Il 22 alle 11:00 si invia.

Vuoi presentare la domanda senza pensare alla burocrazia?

OBLY segue i propri clienti su tutto il percorso del voucher Unioncamere Piemonte, non solo sulla parte tecnica del progetto. Concretamente ci occupiamo di:

  • compilazione e firma del SELFI4.0
  • costruzione del progetto e dei preventivi, dimensionati per superare senza rischi la soglia del 70% in rendicontazione
  • preparazione dell'Allegato B, la dichiarazione delle spese previste, e della delega dove serve
  • precaricamento su ReStart dal 12 ottobre e invio della domanda il 22 ottobre alle 11:00, appena apre lo sportello

Tu porti l'idea e la firma digitale attiva del legale rappresentante. Al resto pensiamo noi.

Due cose da sapere. La prima: il numero di pratiche che possiamo seguire è limitato, perché il 22 ottobre si inviano tutte nello stesso momento. La seconda: le spese contano solo dopo l'invio della domanda, quindi il progetto va definito prima. Chi si muove a settembre arriva allo sportello con tutto pronto.

Prenota un confronto sul tuo progetto: verifichiamo insieme i requisiti, il SELFI4.0 e il perimetro dell'investimento, e ti diciamo con franchezza se il bando fa al caso tuo.

Domande frequenti

No. Chi ha ricevuto il voucher nelle edizioni 2023 o 2024 è escluso da questa edizione.

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