I backup sono come l'assicurazione: sembrano un costo finché non ne hai bisogno, e quando ne hai bisogno valgono migliaia di euro di lavoro perso. Un sito WordPress senza backup adeguati è una bomba a orologeria. Un attacco riuscito, un aggiornamento andato male, un errore umano, e ti ritrovi con un sito da ricostruire da zero.
In questa guida vediamo come impostare un sistema di backup robusto, come scaricarne uno manualmente quando serve, dove conservarli e come verificare che funzionino.
Cosa include un backup completo
Un backup WordPress che ha senso comprende due elementi:
- File del sito: tutta la cartella
wp-content(tema, plugin, immagini, upload), i file di configurazione (wp-config.php) - Database: dove WordPress salva contenuti, utenti, impostazioni, configurazioni dei plugin
Senza il database, hai un sito vuoto. Senza i file, hai un sito senza grafica e immagini. Servono entrambi.
Step-by-step: configurare backup automatici con un plugin
Plugin più diffusi (gratuiti o con piano gratuito utilizzabile):
- UpdraftPlus: il più popolare, semplice
- Solid Backups (ex BackupBuddy): premium, completo
- BackWPup: gratuito, robusto
- All-in-One WP Migration: ottimo per ripristino completo
Vediamo l'esempio con UpdraftPlus, ma il principio è uguale per tutti.
1. Installa il plugin
Vai su Plugin → Aggiungi plugin, cerca "UpdraftPlus", clicca Installa ora e poi Attiva. Spesso l'agenzia te l'ha già installato in fase di consegna.
2. Apri le impostazioni
Vai su Impostazioni → UpdraftPlus Backups. Trovi tre tab principali:
- Backup / Restore: per fare backup manuali o ripristinare
- Settings: per configurare i backup automatici
- Advanced Tools: opzioni avanzate
3. Configura la pianificazione
Nella tab Settings:
- Files backup schedule: ogni quanto fare il backup dei file. Per siti che cambiano poco: settimanale. Per blog attivi o e-commerce: giornaliero
- Database backup schedule: stesso ragionamento, di solito stessa frequenza dei file
- Retention: quanti backup conservare. Almeno 7-14 per i giornalieri, 4-6 per i settimanali
4. Scegli dove salvare (destinazione remota)
Mai salvare i backup solo sul server stesso del sito. Se il server cade, perdi tutto insieme. Scegli una destinazione remota:
- Google Drive: gratuito 15 GB, semplice
- Dropbox: 2 GB gratuito, intuitivo
- Microsoft OneDrive: per chi usa l'ecosistema Microsoft
- Amazon S3: a pagamento ma economicissimo, professionale
- Backblaze B2: alternativa S3, anche più economica
Clicca sull'icona del servizio scelto, autorizza l'accesso. Il plugin caricherà i backup automaticamente lì.
5. Salva e testa
Clicca Save Changes. Poi torna alla tab Backup / Restore e clicca Backup Now. Verifica che il backup parta, finisca correttamente e che il file appaia sia nel server che nella destinazione remota.
Step-by-step: backup manuale rapido
Quando stai per fare una modifica delicata (aggiornare WordPress, installare un plugin nuovo, modificare il tema), fai un backup manuale prima.
Con UpdraftPlus
Su Impostazioni → UpdraftPlus Backups → Backup / Restore, clicca Backup Now. Spunta:
- Include the database in the backup
- Include any files in the backup
- Send this backup to remote storage
Clicca Backup Now e aspetta. Per siti piccoli sono 2-5 minuti, per siti grossi 15-30. Quando finisce, scarica il file .zip se vuoi una copia anche sul tuo computer.
Da hosting (cPanel, Plesk, gestionale dell'hosting)
La maggior parte degli hosting ha una funzione "Backup" o "Backup Manager". Crea un backup completo (file + database) e scaricalo. Procedura specifica per ogni hosting: chiedi al provider se non sai dove cliccare.
Cosa fare con i backup scaricati
I file backup tipicamente includono:
- Uno o più
.zipcon i file del sito - Un
.sqlo.gzcon il dump del database
Conservali in:
- Cloud personale (Google Drive, Dropbox)
- Disco esterno o NAS aziendale
- Mai solo sul portatile (se lo perdi, perdi tutto)
Nomina i file con la data: miosito-2026-10-15.zip. Quando ne hai 50 saprai quale ripristinare.
Step-by-step: ripristinare un backup
Quando arriva il momento brutto:
1. Capisci cosa è successo
Prima di toccare nulla, fermati. Chiediti:
- Il sito è offline o solo lento?
- Qualche pagina è stata modificata?
- Compaiono contenuti che non hai messo tu?
- C'è stato un aggiornamento poco prima?
A seconda della risposta, il ripristino può essere parziale (solo database) o totale.
2. Avvisa l'agenzia
Per ripristini seri, chiama l'agenzia. Un ripristino mal fatto sovrascrive dati buoni con dati vecchi e raddoppia il problema.
3. Ripristino con plugin (UpdraftPlus)
Da Impostazioni → UpdraftPlus Backups, scorri fino a Existing backups. Clicca Restore sul backup giusto. Spunta cosa ripristinare (database, plugin, tema, upload, altri file). Clicca Restore e aspetta.
4. Ripristino da hosting
Procedura specifica del tuo hosting: di solito Backup Manager → Restore scegliendo data. Per backup scaricati manualmente, l'hosting permette di caricarli e ripristinarli, oppure serve l'agenzia per importarli via FTP/database.
Errori comuni
- Backup solo sull'hosting. Se il server cade, perdi tutto. Sempre destinazione remota.
- Frequenza inadeguata. Un blog che pubblica due volte a settimana non ha senso un backup mensile: perderesti settimane di lavoro. Adatta la frequenza al ritmo del sito.
- Retention troppo corta. Se conservi solo gli ultimi 3 backup e ti accorgi del problema dopo 5 giorni, hai sovrascritto le copie buone. Almeno 14-30 giorni.
- Backup non testato. Un backup mai ripristinato è un backup di fede. Testa.
- Password e chiavi non incluse. Alcuni plugin escludono
wp-config.phpper default. Verifica che sia incluso (contiene la connessione al database). - Backup di un sito hackerato. Se il sito è stato compromesso e fai un backup, salvi anche il malware. Prima ripulisci, poi backup.
- Affidarsi solo all'hosting. Molti hosting cancellano backup vecchi dopo 14 giorni o non includono il database. Non delegare alla cieca.
Backup pre-aggiornamento: la regola d'oro
Prima di qualsiasi aggiornamento di WordPress, plugin o tema:
- Verifica che l'ultimo backup sia recente (24-48 ore)
- Se non lo è, fai un backup manuale
- Procedi con l'aggiornamento
- Verifica che il sito funzioni
- Se qualcosa va storto, ripristina
Questi 5 minuti in più ti hanno salvato più di una volta.
In sintesi
I backup non sono una cosa da impostare e dimenticare: sono un sistema da progettare, automatizzare e verificare. La triade da rispettare: backup automatici frequenti, destinazione remota separata, test di ripristino periodico.
Per la maggior parte dei nostri clienti, configuriamo backup giornalieri con UpdraftPlus o equivalenti, salvataggio su Google Drive aziendale, retention di 30 giorni. Costa pochi minuti di configurazione e mette al sicuro mesi di lavoro.
Quando arriva il momento brutto — e prima o poi arriva — la differenza è tra "ricostruisco il sito da zero in 2 settimane" e "ripristino in mezz'ora". Vale ogni minuto della configurazione iniziale.
Domande frequenti
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